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Scalea (Cs) :: Antenna: continua la protesta della gente.

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SCALEA :: 26/01/2008 :: La giornata di ieri è stata densa di tensione in località Piano-Lettieri dove mercoledì scorso è crollato un traliccio di telefonia mobile. Nella mattinata gli operai della ditta wind erano pronti a rimuovere il traliccio ma il comitato ha opposto resistenza. Sul posto sono intervenuti i consiglieri di minoranza Alessandro Bergamo e Domenico Introini i quali, denunciando l’assenza dei rappresentanti politici di maggioranza, hanno richiesto senza successo, copia della perizia operata dall’ufficio tecnico comunale.

Nel primo pomeriggio sono arrivati i proprietari dell’abitazione sfiorata dal crollo dell’antenna, i signori Giovanni Ferraro e la signora Rita Piemontini i quali hanno incaricato l’avvocato Giorgio Cozzolino di prendere le loro parti legali. Cozzolino ha dichiarato che lunedì presenterà richiesta di sequestro del traliccio allo scopo di stimolare l’avvio delle indagini per stabilire i danni arrecati alla proprietà dei suoi assistiti, affermando con assoluta certezza che l’eventuale reinstallazione dell’antenna dovrà seguire tutto l’iter burocratico per ottenere i permessi. Cozzolino si è soffermato con i manifestanti spiegando che la decisione del consiglio comunale del 16 ottobre scorso bloccherà l’installazione di nuove impianti ripetitori di segnale telefonico fino al nuovo piano di localizzazione tutela in questo senso la popolazione. Come consigliere comunale, invece, Cozzolino ha dichiarato che proporrà alla conferenza dei capigruppo di lunedì prossimo, unitamente al consigliere Ciaccio, di inserire quale punto all’ordine del giorno del consiglio anche una modifica da apportare allo strumento urbanistico in virtù della quale i tralicci di telefonia mobile dovranno osservare una distanza dal confine delle proprietà limitrofe pari almeno alla loro altezza per evitare così il pericolo di danni a persone o cose derivanti da un eventuale crollo. Intanto i manifestanti hanno avanzato la seria preoccupazione di vedersi addossare la colpa del crollo. Pare infatti che gli operai della ditta abbiano effettuato dei tagli alla base dell’antenna per disporre i dovuti accertamenti sulle motivazioni del crollo. I rappresentanti del comitato temono che tale provvedimento possa essere strumentalizzato per sporgere verso di loro accusa di sabotaggio. 

Gaetano Bruno

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