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Scalea (Cs) :: Berlusconi Vince, ma non Convince (voti in meno dal 2006)

SCALEA :: 15/04/2008 :: La cittadina tirrenica conferma di essere roccaforte del partito di Berlusconi, il dato è chiaro e non c’è storia che mantenga, alla camera sfonda con 3173 votanti, contro la buona tenuta del nascente partito democratico che si attesta con una leggera crescita, rispetto alle precedenti elezioni che vedeva DS e Margherita correre soli. Con 1460 voti il PD  scaleoto si prende la responsabilità di mantenere la linea ereditata del riformismo locale.

Al senato già da subito si esprimeva una maggioranza di consensi netta. Il PDL con 2777 voti realizza l’opinione della gran parte dei cittadini della città sul futuro governo del Paese. Il PD attestato su 1167 voti, in ogni caso, delinea una presenza moderata di centrosinistra abbastanza rilevante. Mantiene il voto dei centristi a Scalea, UdC realizza 414 voti al senato e 369 alla camera, dall’altra parte IDV segna 228 alla camera e 194 al Senato, confermando una presenza cattolica moderata che esprime la sua forza quando c’è da impegnarsi. Crolla, come nel resto d’Italia, anche a Scalea la Sinistra Arcobaleno dovrà ricominciare il viaggio verso le proprie radici.  Bisogna anche dire che l’unico partito a presentare un candidato locale  per le elezioni del 2008 era il PDL, con il Sindaco di Scalea, Dott. Mario Russo. Da subito le reazioni degli esponenti maggiori dei partiti, Giuseppe Forestieri, coordinatore dei circoli di A.N. del tirreno cosentino, raggiunto appena finito lo spoglio del Senato ha dichiarato: <<- i risultati sono interessanti, A Scalea confermiamo di essere una forza in tutti i termini, la scelta di Veltroni in città non è vincente, questo sarà un punto sul quale costruire il futuro politico del territorio->>. Per l’UDC un grosso impegno c’è stato da parte del consigliere delegato al commercio dell’amministrazione comunale di Scalea, Franco Galiano, che all’uscita dei seggi si è dichiarato soddisfatto del risultati ottenuti: <<- Abbiamo dato un soffio alla vela di Casini, che con Roberto Occhiuto rappresenta una novità nel territorio e nello specifico a Scalea->>. Per il PD, il consigliere comunale di minoranza, il dott. Mimmo Introini, presente allo spoglio come rappresentante di lista, ha raccolto il risultato positivamente e rilevato che con la nuova realtà politica rappresentata dal riformismo moderato di Veltroni si può lavorare per formare fondamenta solide per il futuro. Per la Sinistra Arcobaleno,  uscita con amarezza anche dai seggi di Scalea, è stato raggiunto telefonicamente Rosario Mastrosimone, coordinatore della Sinistra Democratica del Tirreno Cosentino che ha in sintesi dichiarato: <<-raccolgo con delusione ciò che l’area riformista nata all’interno dei Verdi, guidata da Palmiro Manco, aveva già previsto. Essa esprimeva la contrarietà verso le posizioni politiche estremistiche e annunciava già a priori che bisognava tracciare un nuovo percorso politico, riformando “enti e movimenti”. La sinistra ha pagato lo scotto di aver sostenuto le scelte antipopolari del Governo Prodi. L’Arcobaleno dovrà tornare in piazza per cercare di ricostruire quel collante necessario per fare un grande movimento->>. Si preannuncia, però, una stagione “calda”, l’analisi del voto, ancora fresca, sembra non premiare in modo netto l’unità del centrodestra che, aldilà della questione settentrionale relativa alla lega Nord, a livello nazionale, porta con se piccole crepe e quesiti, come il calo dei voti rispetto alle politiche del 2006, ancora non chiarite all’interno del partito di Berlusconi. In questo marasma di polemiche il tempo, però, è sempre galantuomo.

Antonio Pappaterra