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Scalea (Cs) :: La Scossa: Proposta al Sindaco Mario Russo di un incontro pubblico sui rifiuti.

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SCALEA :: 11/12/2007 :: La politica di Scalea deve puntare verso la promozione di proposte plausibili per l’ambiente, il territorio e il lavoro: andare sempre al muro contro muro come forma di azione politica contraria all’azione stessa di una maggioranza consiliare democraticamente eletta e comunque aperta al confronto  serve solo a fare del male.

L’analisi è chiara, la città ha bisogno di distensione dal bisogno e le tensioni dovrebbero concentrarsi più sulle questioni serie che puntino nel risollevare le sorti del comprensorio tirrenico. La questione riguarda tutti i comuni che gravitano intorno a Scalea e per quanto riguarda la gestione sostenibile dei rifiuti dobbiamo aprire un confronto sano sulle possibilità di sviluppo del selettore a secco associato allo sviluppo di fonti energetiche alternative e valutare, senza prevaricazioni, le alternative che prospettano crescita e innovazione, ma per farlo occorre che tutte le forze politiche, contrarie  e a favore, ambientaliste e riformiste, liberali e socialiste,  si prestino al dialogo senza pretendere “prime file e paternità di idee”. In questo momento, così come espresso anche dal rappresentante del SIB locale ( Sindacato Italiano Balneari), Giorgio Delle Tasse, Scalea ha bisogno di comunicare le necessità, di concretizzarle in soluzioni reali per il futuro e attraverso un coinvolgimento diretto della cittadina bisogna cercare stimoli per abbattere l’oppressione della mancanza del lavoro e di prospettiva. La crisi è evidente in tutti i settori, ma per superare il momento critico bisogna scendere dal piedistallo delle prese di posizioni partitiche e accettare la missione che propone esclusivamente di generare imput durevoli per le famiglie di Scalea. Le opportunità all’orizzonte ci sono, ma restano vane se ancora si continua a perdere tempo in polemiche che servono solo a osannare il malumore, la disfatta, il passato che non ritorna, l’insensibilità di un grigiore che parte esclusivamente dalla testa di chi non crede che è possibile cooperare per raggiungere risultati certi. Abbiamo l’esigenza  di spostare la linea del regresso oltre quella scusa che continua a far dire che è solo colpa di un tizio, o che è solo responsabilità di Caio: l’apatia è il peggior male di Scalea, ma è anche uno strumento politico valido per non cambiare niente! C’è chi sceglie di restare così e di combattere, senza muoversi, contro  fantomatici mulini a vento, illudendosi che se ci sono uomini che contano quelli sono dentro il comune di Scalea e c’è chi, come noi, è pronto a mettersi e a mettere in discussione per  l’unico bene incerto rappresentato dalla vita. Bisogna cercare una strada diversa per il futuro, tentare attraverso gli stimoli della democrazia un apertura al confronto che affermi con certezza un progetto che generi autonomia, lavoro, sostenibilità ambientale, sanità che funziona. Occorre, però, abbandonare il pregiudizio e sfondare la porta, metaforicamente, di chi al dolore aggiunge ulteriori dolori, affrontare la discussione che oggi tratta la questione dei rifiuti con la massima apertura mentale, perché, prima di ogni cosa, la città ha bisogno di lavoro. Abbiamo il dovere morale di riflettere per affrontare meglio e abbattere il muro che ci impone di non essere superato, costruendo sulle fondamenta del dialogo un ponte capace di fermare la prospettiva di quella politica che propone esclusivamente salti nel vuoto. Sul tema, noi proponiamo un confronto pubblico con il Sindaco di Scalea, aperto a tutti, nella speranza che la libera discussione porti soluzioni per i cittadini.

 

Antonio Pappaterra

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