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Scalea (Cs) :: Sulla questione Cartelle Pazze nessuna risposta.

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SCALEA :: 16/10/2008 :: E’ da un anno e mezzo che gran parte dei cittadini di Scalea attendono gli atti della San Giorgio Spa, relativi all'indagine conoscitiva avviata dalla commissione bilancio, presieduta dal consigliere di minoranza Giorgio Cozzolino. Alla data odierna non ci sono stati chiarimenti in merito agli incassi della società che gestiva i tributi del comune di Scalea.

In tutto questo tempo la commissione non ha chiarito nemmeno sulla certificazione del credito da parte della San Giorgio S.p.A., ne sulle somme relative agli incassi delle multe da autovelox che, secondo norma, almeno il 50 % degli incassi andrebbero destinati a investimenti per la sicurezza stradale. Inoltre, la commissione formata da più consiglieri comunali, non è riuscita a riunirsi ne sul caso delle cartelle pazze e sugli accertamenti degli incassi, e sia sul bilancio comunale approvato recentemente dall'amministrazione comunale. Di norma è consuetudine usufruire della commissione bilancio per accertare e rendere più trasparente l'azione amministrativa dell'ente nei confronti dei cittadini, ma l'ausilio di questa procedura non è stata attuata, lasciando intravedere una sottile linea di lassismo e abbandono da parte degli stessi consiglieri comunali. Visto il tempo trascorso barcollando nel vuoto, è giusto chiedere al presidente della commissione, l'avv. Giorgio Cozzolino, quali siano i risultati dell'indagine conoscitiva avviata un anno e mezzo fa nei confronti della San Giorgio S.p.A e se alla stessa commissione, composta da validi consiglieri comunali, è stato notificato l'atto di cambiamento del nome, della sede legale e della ragione sociale della ditta IPE S.r.l, la nuova società di gestione dei tributi del comune di Scalea. Stando alle voci dei contribuenti, pare che la San Giorgio S.p.A. sia stata assorbita da questa società e che la stessa ne abbia acquisito titoli, crediti e commesse, compresa la gestione dei tributi del comune di Scalea, ma sembra che il consiglio comunale, in base alla procedura legale, non è stato nemmeno avvisato del cambiamento e sul caso non sussistono deliberazioni di ratifica da parte della massima assise democratica della cittadina tirrenica. L'IPE S.r.l, ha iniziato ad operare nel territorio di Scalea con le stesse procedure della San giorgio S.p.A.  e da mesi sta incassando i titoli e  le gabelle dei cittadini senza che il consiglio comunale nella sua completezza ne sia stato informato. Stando alla procedura, che di norma si attua in questi casi, la competenza su convenzioni e l’esternalizzazione dei servizi pubblici spetta al consiglio comunale e se il cambio della società che gestisce i tributi non è stato discusso e analizzato nelle disciplinari di gestione del servizio e   nel contratto,  e quindi ratificato dai consiglieri comunali, gli incassi e le gabelle acquisite dalla stessa società potrebbero considerarsi come forma di appropriazione indebita attuata nei confronti dei cittadini. Per questo occorre chiedere anche al presidente del consiglio comunale, Gennaro Licursi, lo stato dei lavori della commissione Bilancio in merito alle considerazioni fatte  e, allo stesso tempo, un chiarimento sul cambiamento della gestione del servizio riscossione tributi del comune di Scalea. Nel frattempo continua l’incubo Cartelle pazze.

Il presidente dell’associazione “ La Scossa ” Antonio Pappaterra

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