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Tarsia :: Contro lo spopolamento il sindaco Ameruso: “abitazioni a un euro”.

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TARSIA :: 05/11/2018 :: A Tarsia, in provincia di Cosenza, centro noto perché il fascismo vi fondò un campo di internamento che rappresenta una testimonianza storica importante, si tenta di dare un futuro al paese. Ed il sindaco, Roberto Ameruso, lancia un’idea suggestiva contro lo spopolamento: acquisire al patrimonio comunale le tante case abbandonate e venderle a giovani coppie al prezzo simbolico di un euro. Un’iniziativa che in realtà non è nuova e che altri primi cittadini hanno già intrapreso, in Sicilia e in Calabria.

“Abbiamo censito – dice il sindaco Ameruso – gli immobili abbandonati. Al momento ne abbiamo contati una ventina e la gran parte sono di proprietà di persone che non hanno più interesse a tenerle. Abbiamo stilato un Regolamento per acquisire queste case al patrimonio comunale. Il passaggio successivo sarà l’approvazione di un bando rivolto alle giovani coppie. Stiamo valutando anche la possibilità di evitare agli acquirenti le spese notarili, con una cessione a titolo gratuito degli immobili”.

Ameruso è ottimista sull’esito dell’operazione. “Abbiamo già riscontrato – dice – che ci sono coppie interessate alla proposta e proprietari disposti a cedere gratuitamente i loro immobili”. Quello dei paesi che si spopolano, specie nell’entroterra, è un fenomeno, comunque, sempre più generalizzato in Calabria. Ed è soprattutto un fenomeno antico. Più di 30 anni fa fece scalpore il caso di Badolato, il centro del catanzarese ribattezzato il “paese in vendita”, dopo che il sindaco ebbe l’idea di acquisire le case abbandonate e metterle in vendita a prezzi stracciati. Un’operazione che ebbe un grande successo, tanto che oggi Badolato superiore è un borgo rinato a nuova vita, con molte case acquistate e ristrutturate anche da stranieri e da esponenti del mondo dell’arte e dello spettacolo. Adesso arriva l’idea del sindaco di Tarsia di rivitalizzare il paese ed attirare giovani coppie regalando loro, praticamente, una casa e ponendo a loro carico soltanto le spese di ristrutturazione.

Un aspetto economico della questione, comunque, tutt’altro che secondario, visto che la quasi totalità delle case oggetto dell’operazione versano in pessime condizioni strutturali. Lo scopo dell’iniziativa di Ameruso è anche quello di rivitalizzare il tessuto economico di Tarsia, che si è impoverito sempre più. “Bisogna fare di tutto – dice il sindaco – per rivitalizzare il nostro paese. Pensiamo non soltanto al recupero edilizio, ma anche all’attivazione di nuove start-up imprenditoriali e alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale per un turismo sostenibile”. Argomenti che saranno sviluppati nel corso di un convegno che il Comune ha organizzato per l’8 novembre.

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