SANTA MARIA DEL CEDRO :: 16/10/2026 :: È scattata alla mezzanotte la protesta degli autotrasportatori in Calabria, con presìdi già attivi in diverse aree della regione e mezzi pesanti che si stanno concentrando lungo le principali arterie stradali. Nell’Alto Tirreno cosentino i camion si stanno radunando anche a Santa Maria del Cedro (Cs), lungo la Statale 18, nell’area del distributore di carburante Ener Gas, uno dei punti individuati per la mobilitazione.
La protesta, promossa da diverse associazioni e movimenti del settore dell’autotrasporto, è in programma dal 16 al 20 ottobre, con presìdi e blocchi annunciati nei principali snodi viari della Calabria. Al centro della mobilitazione le difficoltà economiche delle imprese, l’aumento dei costi di gestione e la richiesta di interventi a sostegno della categoria.
Tra le organizzazioni coinvolte figura anche Fedralog Calabria, Federazione Autotrasporti Logistica Calabria, che ha annunciato il fermo dell’autotrasporto nell’Alto Tirreno cosentino, con presìdi a Tortora, lungo la Statale 18, Santa Maria del Cedro e Acquappesa, alla rotonda dello Scoglio della Regina. L’organizzazione ha rivolto un appello alla partecipazione anche a cittadini, lavoratori, commercianti, artigiani e rappresentanti del mondo produttivo.
Nel resto della provincia di Cosenza la mobilitazione interessa anche l’area di Sibari, Frascineto e Villapiana, in prossimità degli svincoli dell’autostrada A2 del Mediterraneo, mentre altri concentramenti sono previsti a San Lucido, Guardia Piemontese e tra Montalto Uffugo, Cosenza Nord e Rende, dove è atteso il raduno di una cinquantina di tir.
Nel Catanzarese i punti di presidio individuati comprendono l’area dell’aeroporto di Lamezia Terme, Falerna, Marcellinara, Vena di Maida, Caraffa e San Floro. Nel Crotonese la mobilitazione interessa la località Passovecchio, mentre nel Vibonese i concentramenti sono previsti a Vibo Marina, allo svincolo autostradale di Sant’Onofrio e nell’area di Vazzano.
Nel Reggino la protesta coinvolge anche l’area del porto di Gioia Tauro, uno dei principali poli logistici del Mediterraneo, e Grotteria Mare, nei pressi dello svincolo della Statale 682 Jonio-Tirreno.
La mobilitazione è dunque entrata nella fase operativa in più punti della Calabria, con i primi presìdi già attivi e altri mezzi pesanti attesi nelle prossime ore. Possibili ripercussioni sulla circolazione stradale e sulla movimentazione delle merci, in particolare lungo le principali direttrici di collegamento della regione.