Vinitaly: l’enologo Mercurio, “La Calabria ha un potenziale competitivo unico nei vini identitari”.

VERONA :: 16/04/2026 :: In occasione della recente edizione di Vinitaly, l’enologo Vincenzo Mercurio ha preso parte alla manifestazione veronese visitando numerose realtà vitivinicole presenti in fiera. Un percorso attento e approfondito che si è concluso con la visita allo stand della Calabria, territorio che Mercurio conosce da vicino grazie a diverse esperienze professionali maturate nel corso della sua carriera.

Vincenzo Mercurio, rinomato enologo e consulente campano con oltre 25 anni di esperienza, è considerato una delle figure più autorevoli del panorama vitivinicolo italiano. Nel 2025 è stato celebrato come miglior enologo d’Italia dalla Vinoway Selection, mentre nel 2022 ha ricevuto l’Oscar del Vino “Premio Giacomo Tachis” dalla Fondazione Italiana Sommelier. Fondatore del progetto “Le Ali di Mercurio”, è noto per il suo impegno nella valorizzazione dei vitigni autoctoni italiani e per un approccio alla viticoltura che unisce tecnica e visione artistica.

La sua presenza rappresenta uno sguardo autorevole su un comparto, quello del vino calabrese, che negli ultimi anni sta consolidando il proprio posizionamento all’interno del panorama nazionale e internazionale.

«In un momento storico in cui i vini territoriali stanno acquisendo sempre più spazio sui mercati – ha dichiarato Mercurio – la Calabria dispone di un’opportunità straordinaria: quella di poter contare su vitigni antichi e su una ricchezza varietale unica».

Un patrimonio che non si limita all’aspetto agricolo, ma che affonda le radici nella complessità del territorio e nella sua storia millenaria: «La diversità calabrese nasce anche dalla sua orografia e da una stratificazione culturale importante, frutto delle numerose dominazioni e contaminazioni che si sono susseguite nel tempo. Tutto questo si riflette in maniera diretta nell’identità dei suoi vini».

Secondo l’enologo, è proprio questa unicità a rappresentare oggi un vantaggio competitivo decisivo: «L’originalità della Calabria costituisce un elemento distintivo fortissimo. È un’arma strategica che consente di proporre sui mercati un marchio regionale riconoscibile, ma al tempo stesso espressione autentica del lavoro di tanti piccoli e grandi produttori».

Un modello produttivo che valorizza l’artigianalità e la territorialità, elementi sempre più apprezzati dai consumatori contemporanei: «I vini calabresi hanno la capacità di raccontare, attraverso profumi e sentori, un’identità precisa e irripetibile. È questa la chiave per affermarsi a livello internazionale».

La testimonianza di Vincenzo Mercurio al Vinitaly conferma dunque il momento di crescita e di rinnovata attenzione verso il comparto vitivinicolo calabrese, chiamato oggi a capitalizzare le proprie risorse distintive per rafforzare la propria presenza sui mercati globali.