Greco, “Un garante regionale per il sovraindebitamento e la crisi d’impresa”.
REGGIO CALABRIA :: 30/03/2026 :: Il consigliere regionale Orlandino Greco ha avanzato una proposta di legge che punta all’istituzione del Garante regionale per il sovraindebitamento e la crisi d’impresa. “Una figura – viene spiegato in una nota del consigliere – pensata per offrire un supporto concreto e strutturato a chi si trova in difficoltà economica. Negli ultimi anni, complice l’aumento dei costi energetici, la riduzione della capacità reddituale e le difficoltà di accesso al credito, si è registrato un incremento significativo delle situazioni di insolvenza, spesso intercettate quando ormai le possibilità di recupero sono ridotte al minimo. Nonostante l’esistenza di strumenti normativi nazionali pensati per prevenire e gestire queste condizioni, la loro applicazione concreta continua a scontrarsi con ostacoli operativi, ritardi procedurali e costi che finiscono per penalizzare soprattutto i soggetti più vulnerabili”. La proposta di Greco mira a introdurre “una figura autonoma e indipendente con il compito di monitorare le procedure, coordinare i diversi attori coinvolti, raccogliere segnalazioni e promuovere buone prassi, senza interferire con l’attività della magistratura ma rafforzando il sistema nel suo complesso”. Tra le criticità più rilevanti individuate vi sono la disomogeneità nei comportamenti degli organismi di composizione della crisi, i tempi eccessivamente lunghi nella gestione delle pratiche, l’assenza di tutela nella fase preliminare e le difficoltà di accesso alle procedure per chi si trova in condizioni economiche fragili, elementi che contribuiscono ad aggravare ulteriormente la posizione dei debitori. L’istituzione del garante mira quindi “a garantire maggiore uniformità, trasparenza ed efficienza, favorendo un accesso più equo agli strumenti già previsti dalla legge e promuovendo al tempo stesso una cultura della prevenzione della crisi economica”. Quanto alla sostenibilità finanziaria l’intervento “prevede costi contenuti e già coperti attraverso le risorse esistenti, con un limite massimo annuo di 50mila euro per l’indennità del garante e senza la creazione di nuove strutture o l’assunzione di personale, rendendo la misura immediatamente attuabile”.