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Buonvicino (Cs) :: Ancora discariche lungo il Corvino.

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BUONVICINO :: 15/02/2008 :: E' oramai un luogo prediletto dagli scaricatori abusivi di immondizia. Sarà la quarta volta che gli ambientalisti segnalano immondizie di ogni genere lungo il Corvino nel territorio confinante fra il Comune di Maierà e quello di Buonvicino. "Ma questa volta è veramente enorme l'immondizia gettata" – ha dichiarato Francesco Cirillo, coordinatore del Movimento Ambientalista del Tirreno che ha scoperto le due discariche avvertendo immediatamente la Caserma dei Carabinieri di Diamante che si è subito allertata andando sul posto.

" L'ampiezza della discarica, – dice Cirillo- presume che in quel luogo ci si sia andati più volte, a scaricare  arrivando addirittura quasi ad ostruire la strada che congiunge il Parco Corvino di Diamante con la grotta di San Ciriaco nel comune di Buonvicino. Quella zona – continua Cirillo – è un luogo scelto da questi inquinatori proprio per la certezza di non essere visti da nessuno, entrando dalla parte nord del Corvino, per giungere in quella piccola piazzola che diventa sempre una discarica vera e propria. Questa volta non solo elettrodomestici, ma anche pezzi di amianto, batterie di auto, pezzi provenienti da qualche officina meccanica, materiale di risulta edile. Il fiumeCorvino continua quindi ad essere minacciato e le forme di inquinamento diventano sempre più preoccupanti. Solo un paio di mesi fa , il fiume è diventato giallo e marrone fino alla foce del Fiume in territorio di Diamante. Nessuno riesce a stabilire la fonte di questi inquinamenti, se provenienti da piccoli laboratori, o da ristoranti, o dall'impianto di depurazione dello stesso Comune di Buonvicino dal momento che spesso la colorazione del fiume comincia proprio dalla parte alta del fiume e quindi in vicinanza del depuratore ". "Sarebbe ora-  continua Cirillo- che piuttosto di inutili convegni sull'ambiente, si mettesse mano a qualche progetto serio e complessivo dell'intera area perchè il parco Corvino da Diamante possa prolungarsi fino alla grotta di san Ciriaco. Questo vorrebbe dire un maggior controllo dell'intera zona ed una valorizzazione vera del territorio, oltre che il rilancio di un economia oramai in completo abbandono con terrreni destinati solo a costruzioni edili che hanno reso la zona del Lago di Buonvicino una unica colata di cemento con casermoni in cemento da far invidia alle migliori località turistiche della costa tirrenica".

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