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Cosenza :: Arrestati affiliati cosca Forastefano per omicidio.

COSENZA :: 12/10/2010 :: Non sapeva di aver preparato le armi che servivano a ucciderlo, ma si e' salvato perche' ha riconosciuto il passamontagna del killer. Salvatore Lione, proprietario dell'autosalone di Cassano Jonio e responsabile dell'arsenale della cosca Forastefano, era il vero obiettivo dei sicari nell'agguato avvenuto il 27 luglio 2009. Nei giorni precedenti l''armiere' del clan aveva dunque avuto la richiesta di preparare delle armi senza sapere che erano destinate proprio a lui.

Quando pero' ha visto spuntare il passamontagna dalla porta, mentre parlava con l'operaio incensurato Fazio Cirolla che stava trattando per l'acquisto di un'automobile nel suo ufficio, lo ha riconosciuto immediatamente e grazie ai riflessi pronti e' riuscito a scampare al fuoco nemico. A rimanere ucciso e' stato invece l'innocente cliente. Dopo questo episodio Lione ha iniziato a collaborare con la giustizia, fornendo importanti particolari sulla cosca Forastefano. Oltre a lui ci sono altri due collaboratori fondamentali, di cui una e' l'ex compagna del boss Vincenzo Forastefano che ha gia' fornito elementi utili nelle inchieste della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro sul clan dell'alto Jonio cosentino.