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Scalea (Cs) :: I Verdi mai stati in silenzio sulla questione rifiuti!

SCALEA :: 08/11/2007 :: Intervento dei Verdi di Scalea a risposta ad un articolo apparso su un quotidiano locale, su un fantomatico accordo Verdi – Forza Italia, al solo scopo di screditare la leadership locale . infatti il riferimento non è verso il gruppo locale,ma, tra i rapporti del consigliere Comunale dei Verdi di Cosenza Francesco Rovito ( Amministratore delegato della società alto tirreno cosentino s.p.a. ) ed il Sindaco Pro tempore di Scalea Mario Russo (Presidente della società Alto tirreno cosentino s.p.a.) . In una sola frase è racchiusa la lapidaria ed esauriente risposta dei verdi locali “A Scalea anche i sassi sanno che i Verdi sono politicamente avversari di questa amministrazione”.

Palmiro Manco risponde all’articolo apparso sulla stampa di ieri e categoricamente smentisce le voci che vedono il Partito dei Verdi in accordo con il Sindaco di Scalea Mario Russo, in particolar modo sulla questione rifiuti.

Secondo il portavoce del sole che ride il silenzio dei Verdi sulla cattiva gestione del servizio pubblico di raccolta rifiuti effettuata a Scalea dalla società Alto Tirreno Cosentino S.p.a., della quale è presidente lo stesso Sindaco, non sussiste realmente e le testimonianze che esprimono un netto distacco dalla linea politica gestionale dell’amministrazione comunale si evidenziano chiaramente nel sito del Faro, giornale on.line dei Verdi di Scalea. Manco rispondendo alle accuse dell’inciucio con Russo, sulla questione ha dichiarato che non comprende con esattezza il criterio con la quale viene visto questo fantomatico accordo: – “A Scalea anche i sassi sanno che i Verdi sono politicamente avversari di questa amministrazione, evidentemente il cronista non ha valutato bene le sue affermazioni”-. Nella nota a risposta il leader dei Verdi del Tirreno chiarisce la sua posizione lanciando accuse contro la leggerezza delle responsabilità di quei sindaci di centrosinistra ai quali è demandato realmente il compito di vigilare sulla questione rifiuti. Nel comunicato Manco ha asserito che se tra il Sindaco di Scalea e Francesco Rovito, l’amministratore delegato della società Alto Tirreno S.p.a., cioè il consigliere dei Verdi di Cosenza, ci sono accordi personali, non significa che siano accordi di partito e che i Verdi abbiano promosso inciuci. Nella nota Manco ha espresso:- “siamo a conoscenza, invece, solo che esiste un accordo pubblico e imprenditoriale nella società mista Alto tirreno s.p.a. , tra la parte pubblica, cioè 14 Comuni dell’alto tirreno cosentino, fra cui spicca il comune di Scalea, e tra la parte privata rappresentata nella società del Sig. Rovito, che forma il consiglio di amministrazione della società mista (…). A Scalea il sig. Rovito è un imprenditore, (nella vita privata ognuno fa il proprio lavoro), di certo qui non è e non fa il rappresentate politico (…). Il sig. Rovito non ha nulla a che fare con il gruppo dei Verdi di Scalea, egli è solo un iscritto nello stesso partito a Cosenza”-. Proseguendo lo stesso Manco ha dichiarato:- “Ad onor del vero , la società (privata) rappresentata dal Sig. Rovito ha compiuto accordi, non solo, con il comune di Scalea, ( Centrodestra) , ma con altri 13 comuni che sono in netta maggioranza di centrosinistra. Quindi la cosa più eclatante che emerge è che questo accordo pubblico, o “patto scellerato”, lo hanno compiuto i Sindaci di centrosinistra affidando, a quel tempo, la Presidenza del consiglio di amministrazione della società mista a l’unico Sindaco di centrodestra. Si può dire, così, che il vero “inciucio” è stato perpetrato dai Sindaci del Tirreno, (con la spartizione degli incarichi nel territorio che sono Pit , Patti territoriali, Consorzio, Comunità Montana ecc.). il portavoce dei Verdi di Scalea, concludendo il discorso ha fortemente ribadito :- “Come dirigente politico di un partito della coalizione di centrosinistra posso solo invitare i Sindaci che si identificano nella mia stessa coalizione di sfiduciare “Russo” e assumersi la responsabilità della Presidenza, sempre se la stessa non è incompatibile con la carica di Sindaco”-. Palmiro Manco spera così di aver chiarito definitivamente con l’opinione della stampa che il partito del sole che ride non fonda il suo statuto su trasversalismi e lobby di interesse privato e che da parte sua non ci saranno mai accordi pre- elettorali capaci di sconvolgere l’etica della sua storia politica e della sua attività ambientalista nel territorio.

Antonio Pappaterra