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Scalea (Cs) :: Nota congiunta balneari Il Faro e Sib.

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SCALEA :: 04/07/2008 :: L’associazione balneari “Il faro”, con il vicepresidente Simona Basile, e il sindacato Balneari, Sib, con il vicepresidente Giorgio Delle Tasse dopo aver appreso dalla stampa la diffusione dei dati di balneabilità della costa da parte dell’Arpacal, sul sito www.arpacal.it, in una nota evidenziano il possibile errore nel metodo grafico utilizzato per visualizzare la situazione.

Negli sbocchi dei fiumi e dei canali la legge prevede l’interdizione sui 150 metri a destra e a sinistra dalla foce, a Scalea esistono cinque corsi d’acqua. Rappresentando graficamente la zona interdetta in tutti e cinque i corsi d’acqua, come è evidente sul sito internet dell’Arpacal, la zona rossa diventa troppo estesa e all’occhio del villeggiante o del cittadino viene evidenziato un tratto non balneabile esagerato rispetto ai dati reali che ben conosciamo. Pertanto, per evitare ulteriori danni all’immagine dell’economia nel settore del turismo chiediamo all’Arpacal di rivedere lo schema grafico e di comunicare con esattezza alla stampa i dati delle aree interdette. Auspichiamo che tutte le forze politiche e i rappresentanti istituzionali, insieme alle amministrazioni di tutto il litorale, si interroghino sulle cause che determinano in alcune ore del giorno l’arrivo della cosiddetta onda multicolore. Un esame serio, fuori dalle appartenenze politiche e in assoluta tranquillità servirà certamente a risolvere il problema. Evidenziamo, inoltre, anche tenendo conto dei dati del ministero che non esistono tratti di mare inquinato lungo la costa dei nostri paesi.

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