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Scalea :: Replica di Sandro Bergamo a Mario Russo.

SCALEA :: 05/11/2008 :: Il sindaco di Scalea, nella consueta solitudine del suo arroccamento nel segreto del Palazzo, come una sorta di carboneria , ha tenuto la sua conferenza stampa, dimostrando ancora una volta di che pasta è fatto. Il sindaco Russo, che non ha avuto il coraggio civico di affrontare il pubblico, come abbiamo fatto noi di Uniti per Scalea, ha detto che la nostra manifestazione del 1° novembre è stato un flop per via dello scarso numero di partecipanti.

Non fa onore alla sua carica istituzionale di primo cittadino offendere le oltre cento persone presenti: gente libera e rappresentativa del resto della società che si nasconde per paura e per le intimidazioni che da più parte provengono. La prima intimidazione di quella serata è partita proprio da Mario Russo che  come una ronda è transitato in auto per ore, avanti e indietro, per corso Mediterraneo, evidentemente per controllare e far desistere chi aveva intenzione di ascoltarci. Ma il gioco sporco non gli è riuscito, né a lui né a altre losche figure. Un sindaco, ma soprattutto un uomo investito dalla importante carica istituzionale, dovrebbe rispettare il suo popolo, ascoltare il suo disagio e avvertire i pericoli che in questi giorni stanno segnando la società scaleota. Il nostro sindaco se non è capace o, se non può  promuovere le iniziative più idonee per garantire la protezione ai suoi concittadini dalla delinquenza, dovrebbe spendere almeno una parola per la gravità dei fatti. Ma, se non può, quanto meno dovrebbe avere il buon gusto di tacere. Noi siamo vicini al giovane Marco De Cesare per la grave offesa ricevuta: l’ignobile atto intimidatorio che ha subito ha colpito tutta Scalea, e Uniti per Scalea gli offre tutta l’attenzione possibile. Presto verranno nuovi momenti dove la gente libera potrà finalmente esprimersi per rinnovare la classe dirigente che ha miseramente fallito e che ha emarginato il nostro paese rispetto al comprensorio. Scalea purtroppo è relegata in un contesto storico straordinariamente pericoloso e difficile perchè si è lasciata sbiadire la linea di demarcazione tra i principi del buon vivere, la legalità, il rispetto reciproco, e la tenaglia camorristica. Noi non rispondiamo alle  provocazioni del sindaco Russo ma lo sfidiamo a convocare un consiglio comunale aperto per affrontare e discutere con la società scaleota sana le gravi problematiche che è costretta a subire per le sue scelte scellerate.